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ott23mar
Creta On The Road - terza parte
Di Silgmaris Silgmaris (in Viaggi, letto 20170 volte)

warning
ATTENZIONE!
Stai leggendo un articolo scritto 5081 giorni fa, le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate!!
Questa è la terza ed ultima parte del racconto delle nostre vacanze a Creta; il 18 e 20 abbiamo pubblicato le prime due parti.
Il decimo giorno vorremmo non raccontarlo in quanto troveremo l'albergo solo alle 18 della sera, dopo oltre trecento chilometri ed un giro infernale.
Raggiungiamo Tsoutsouros ancora inconsapevoli: il paese è in costruzione, poca e brutta spiaggia, pochi alberghetti approssimativi e nessun affittacamere, niente ristoranti o bar, solo il porto, ma un porto commerciale: neanche un peschereccio... insomma non ci piace e quindi decidiamo di proseguire per Keratokambos che scopriamo praticamente identico a Tsoutsouros e quindi proseguiamo, tanto è presto! Arvi, Xerokambos, Latomia e Flaflanges in realtà non sono altro che località di contadini e tutti gli insediamenti sono circondati da serre che, esteticamente, sono assolutamente poco accoglienti. Giunti a Sindonia decidiamo di puntare dritti verso Ierapetra dove, viste le dimensioni della città, contiamo di trovare qualcosa di sicuro. La strada tra Mirtos e Ierapetra è un rettilineo di aziende, serre, officine, rivenditori... insomma tutto poco turistico e poco accogliente ai nostri occhi... a questo punto anche Ierapetra non incontra più i nostri gusti e decidiamo di puntare diretti verso Agio Nikolaos... non tutti ma qualcuno ce ne ha parlato bene. Qui Creta raggiunge la sua minima estensione tra la riva nord e la riva sud: sono solo 32 chilometri di una bella strada. La zona di Agio Nikolaos non è affatto male, anzi: sembra proprio carina, ma ogni volta che troviamo un bell'angolino in cui ci piacerebbe trovare da dormire, troviamo solo mega alberghi da migliaia di camere, infatti ci avevano detto che questa è la zona del turismo di massa e di fatti in questa zona troveremo le cose più assurde. Agio Nikolaos è carino, ha un bel porto, belle strade ma è piuttosto caotico. Proseguiamo superandolo e raggiungiamo Elounta. Qui tutte le nostre guide si chiedono come mai sia diventata una zona "di lusso" nonostante naturalisticamente parlando ci sia ben poco di apprezzabile: passiamo oltre, facciamo un po' di entroterra e iniziamo ad esser stanchi. Raggiungiamo Sissi dove decidiamo di fermarci, ci sono un paio di spiaggette carine ed il paesino sembra accogliente ma l'unico affittacamere che ha disponibilità ci chiede un po' troppo e quindi decidiamo nostro malgrado di andare oltre. Raggiungiamo quindi Malia, non è Creta: è un altro pianeta. Un paese unicamente formato da alberghi, discoteche e discopub... musiche da discoteca ad ogni lato della strada, ragazzini in moto e motorino ovunque... caos e sporco per strada e tutto quello che NON E' Creta. Fuggiamo da questa località increduli di ciò che abbiam visto e proseguiamo sempre più stanchi quando con la coda dell'occhio invididuo un cartello che segna Hotel Dimitri. Ci fermiamo, troviamo finalmente una camera (50 euro a notte, con colazione, frigo, cucina ed aria condizionata). L'albergo è anche carino, proprio accanto a degli scavi che visiteremo prima di cena. Siamo a Vathianos Kambos. La spiaggia qui è piuttosto oscena, piccola e ricoperta di ombrelloni con una densità preoccupante. Ci facciamo un giro sulla spiaggia ma non osiamo fare il bagno (forse troppo viziati dal mare limpido del sud); facciamo un po' di spesa e decidiamo di mangiare sul grande balcone della camera che da direttamente sul mare.
Il mattino seguente ci mettiamo in movimento praticamente subito dopo la colazione e decidiamo di puntare su Georgioupuli; scegliamo questa meta in quanto è indicata una spiaggia di 18 Km che, con tutta la buona volontà, non può esser ricoperta di ombrelloni e quindi superiamo Heraklion e Rethimno e poco dopo l'ora di pranzo raggiungiamo Georgioupoli... mentre girano questa simpatica e movimentata cittadina, probabilmente la miglior simbiosi tra paesino caratteristico e centro turistico, una signara capisce (ce l'avevamo forse scritto in fronte?) che stavamo cercando una camera e ci branca e ci mostra stanze su stanze senza però capire niente di ciò che le diciamo. Era molto frequente fare domande in inglese e sentirci rispondere in tedesco o greco direttamente, talvolta l'unica risposta che ricevavamo era un amletico "No problem" che poteva voler dire tutto e niente. Dopo il rapimento da parte di questa signora che aveva sì delle belle camere ma piuttosto costose ne troviamo un altro molto carino un po' in disparte dal paese e decidiamo di fermarci: 35 euro a notte con aria condizionata (che non servirà più!).
Georgioupoli sarà la nostra ultima dimora cretese, forse per la voglia di rilassarci un po' dopo quella giornata tremenda alla ricerca di un posto decente, forse per i 10 giorni di nomadi o forse solo perche' Giorgioupoli ci offriva più o meno tutto quello di cui avevamo voglia in quel momento.
Il lungo mare di Giorgioupoli non ha niente da invidiare a qualsiasi lungomare italiano: spiaggia con ombrelloni e bar, passeggiata, strada e bar e ristoranti subito a ridosso. Ma il lungo mare è piuttosto breve e basta camminare un po' lungo la battigia per trovare scorci tranquilli di questi 18 Km di spiaggia. Il primo pomeriggio rimarremo a far mare in prossimità del paese, proprio alla foce di un fiume dall'acqua gelida. Il giorno seguente invece optiamo per puntare su un tratto più tranquillo della spiaggia ed ad un paio di minuti dalla nostra camera troviamo un angolo di spiaggia libera che non si riempirà mai e lo rendiamo "il nostro angolo". Il mare è di nuovo pulito e limpido tanto da vederci gruppi di pesci girarci tra i piedi, la spiaggia ed il fondale sono piacevolmente sabbiosi e l'acqua è sempre tiepida. Il nostro 12° giorno sarà unicamente di spiaggia tranne la sera in cui mangeremo forse il miglior pesce di Creta: a Georgioupoli infatti si deve cercare il ristorante "Poseidon", è caro, ve lo diciamo subito, ma caro per i canoni cretesi. Entrate al ristorante, andate in cucina e scegliete quale pesce fresco mangiare: ve lo cucineranno alla brace difronte ai vostri occhi: davvero squisito (tra l'altro bagnato da un ottimo vino bianco bello fresco). Insomma, un bel po' di pesce fresco, vino bianco ed acqua, contorno di patatine fritte (non abbiamo resistito) ed il solito dolce con Raki finale... 32 euro a persona. Lo so: non è tanto, ma è per quanto avevamo speso fino a quel momento...
Il penultimo giorno è ancora la volta di qualche bella gita nelle montagne in prossimità di Rethimno. Visiteremo alcuni splendidi paesini montani vista mare, tra cui Agia Andreas, Koufi, Aronthiki, troveremo un insolito laghetto ricoperto di pedalò tedeschi a Mouri e incrocieremo una piccolissima località dove si aprono le sorgenti d'acqua che forniscono tutta la lussureggiante regione di Rethimno... e poi ci fermeremo a Kournas, in una fabbrica artigianale di terracotta e incontreremo un signore davvero particolare e simpatico che ci racconterà tutta la storia di Creta, della sua famiglia, del suo negozio di terracotta, di come vengono prodotti i suoi pezzi e di quale compito ha lui nella sua famiglia di artigiani. Il tutto in uno splendido e comprensibilissimo inglese (ci dice di conoscere anche il francese ed il tedesco ma non l'italiano che stava studiando perche' iniziava a fargli troppa confusione in testa). Questo signore ci manifesta davvero tanta simpatia e ci spiega che gli italiani "in libertà" sono ancora rari a Creta in quanto fino a due anni prima nessun italiano si aggirava per Creta e se ne stavano tutti rintanati nei loro villaggi turistici e gli unici stranieri liberi erano i tedeschi. Acquistiamo ovviamente qualche souvenir, salutiamo divertiti e ci rimettiamo in movimento quando poi però incrociamo un forno che sta riempiendo i suoi furgoncini di pane e, non resistendo ci fermiamo! Appena entriamo una signora ci mette in mano un pane a ciambella con semi di sesamo in mano... e capiamo subito che è un regalo di benvenuto... poi le chiediamo del pane (eccezionale, caldo, gustoso...) e ci prendiamo una gran bella pagnotta per 40 centesimi! Rientriamo in serata, ci fermiamo a comprare qualcosa da mangiare in uno degli innumerevoli minimarket di cui Creta è ricoperta e per la sera ci prepariamo una bella cenetta sul balcone. L'ultima difronte ad un delizioso tramonto.
Fine della terza e ultima parte!

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