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ott21dom
Creta On The Road - seconda parte
Di Silgmaris Silgmaris (in Viaggi, letto 19312 volte)

warning
ATTENZIONE!
Stai leggendo un articolo scritto 5209 giorni fa, le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate!!
Questa è la seconda parte del racconto delle nostre vacanze a Creta; il 17 ottobre abbiamo pubblicato la prima, nei giorni seguenti pubblicheremo la terza!
Il mattino seguente salutiamo i nostri due ospiti e, dopo uno squisito jogurt greco per colazione, partiamo in direzione del nord per una tappa intermedia verso Hora Sfakion. Decidiamo questa volta di fare il percorso lungo mare ma, nostra meraviglia, ci troviamo ancora su per le montagne ed il mare rimane qualche centinaia di metri sotto di noi. Qui la strada è davvero bella ma il fatto che i guard-rail siano davvero rari ogni tanto ci fa temere sui tratti più pericolosi. Il mare è troppo bello per rinunciare ad un bagno lungo il percorso e decidiamo di fare una breve deviazione fino a Falassarna dove troviamo un'altra splendida spiagga dalla sabbia bianca/rosa/nera. Riprendiamo poi il nostro percorso fino a decidere di fermarci a Kalives. Simpatica cittadina piuttosto movimentata e piena di affitta camere. La stanza che troviamo non è delle migliori e piuttosto costosa ma siamo stanchi e ci accontentiamo. Pranziamo in spiaggia con della frutta e ci crogioliamo al sole tutto il pomeriggio. Ceniamo piacevolmente in un bel ristorante in riva al mare, ottimo carne e ottima verdura e un bel piatto di anguria con la bottiglia di Raki in chiusura (che scopriamo essere d'uso accompagnarla al conto).
Il mattino seguente, dopo aver fatto colazione in un bar a gestione famigliare (ci servirà un bimbo di circa 6 anni) sulla spiaggia, partiamo per Hora Sfakion. Il tragitto è come sempre spettacolare ma questa volta, più ci spostiamo a sud, iniziamo a sentire davvero caldo, il vento che giunge dalla Libia si scalda ulteriormente sotto il sole cocente e le montagne pietrose. Lungo il percorso di montagna ci fermiamo per visitare una grotta, la più grande di tutta Creta ci dicono: una bocca di 20 metri di diametro che si apre a metà montagna, qualche decina di metri sopra la strada, poco profonda ma davvero ampia. Qualche foto, un po' di fresco e poi via, si riparte in direzione di Sfakkia. Raggiungiamo questo piccolissimo paesino cresciuto tutto intorno ad un altrettanto piccolo porticciolo nel primo pomeriggio quando fa davvero un caldo tremendo, molto probabilmente siamo oltre i 40° ed al sole è davvero dura resistere. Visitiamo un paio di alberghetti e poi scegliamo il più lontano dall'ingresso al paese. 45 euro a notte con aria condizionata, TV satellitare ed una camera dalla vista invidiabile, direttamente a sud verso la Libia, sul mare; la prima sera sarà tanto limpida da riuscire a distinguere in lontananza la piccola isola di Gavdos. Durante la trattativa sul prezzo chiedo se fa sempre così caldo e il proprietario dell'albergo esortisce con un sintetico "fottuto caldo" in inglese che mi lascia pochi dubbi. Qui le spiagge sono pietrose ma il mare è il più limpido che abbia mai visto in tutto il Mediterraneo; durante le mie nuotate con la maschera riuscirò a vedere tanto in profondità da farmi quasi impressione, l'acqua è piacevolmente fredda ma forse è l'impressione per lo sbalzo termico con i 40° esterni. Un consiglio a chi decide di fermarsi in questa splendida località: rimaneteci ALMENO una notte e raggiungete la spiaggia in direzione di Anopoli che è decisamente più grande di quella di Sfakkia ed ha anche il fascino di alcun grotte raggiungibili solo a nuoto. Se poi siete dei buoni nuotatori: tra le due spiagge ne è presente un'altra raggiungibile solo via mare, potrà regalarvi dei momenti di tranquillità memorabili!
Durante la nostra permanenza di due giorni vivremo dei momenti davvero piacevoli: una tartaruga Caretta-Caretta verrà a trovarci in porto la sera del primo giorno, riusciremo anche a fotografarla durante le sue brevi emersioni, e la mattina del secondo giorno invece, ci verrà a trovare vicino la riva, uno splendido pesce farfalla azzurro. Tra le altre piacevolezze qui abbiamo trovato, nella via laterale a quella principale, un ottimo panettiere/pasticcere di cui vi consigliamo ogni specialità (i gestori sono un uomo ed una donna, meglio trovarvi da soli con l'uomo: più generoso!).
Il pomeriggio del secondo giorno a Hora Sfakion (il nostro 7° giorno di permanenza) è il più caldo di tutta la nostra permanenza; un vento bollente scende dalle montagne pietrose e l'impressione è quella di avere un asciugacapelli acceso direttamente puntato sulla faccia: in questi giorni beviamo qualche litro di liquidi a testa senza mai sudare e far pipì tanto fa caldo: qualcuno parla di 50° e sinceramente non stento a crederci; facciamo una breve gita a FrangoKastelo, pochi chilometri ad est, visitiamo il Castello ma fa troppo caldo per rimanerci e dopo pochissimo decidiamo che è ora di fare una siesta, almeno per le ore più calde, in camera o rischiamo davvero di star male dal caldo. La sera facciamo una piacevolissima passeggiata lungo il porto nella tranquillità del paese dopo il crepuscolo... la mattina dell'ottavo giorno, decisamente a malincuore, puntiamo verso una nuova località: splendida Hora Sfakion, rimarrà nei nostri cuori come la località più bella visitata a Creta, ma la nostra intenzione è vedere quanto più possibile.
Sempre su indicazione di amici e parenti puntiamo a Est, verso Matala, nota al mondo come meta di Figli dei Fiori. Fa ancora un tremendo caldo ed entrare nella verde regione di Rethymno ci procura un gran piacere per la sua vegetazione ancora più fitta grazie alle numerose sorgenti d'acqua; percorriamo la strada attraversando Skaloti, Selia, Mirhtios, Assomatos, deviamo su per le colline per Frati: piccolissimo e pittoresco paesino dalla dolce accoglienza, scendiamo poi sulla strada principale in direzione di Spili, nota località per le famose fontane e per l'abbondante acqua. Sempre per evitare le strade principali decidiamo di deviare verso l'interno dell'isola e seguire la strada per Gerakari, Vrisses (altro splendido paese!), Ano Meros, Hardaki per poi tornare verso il mare passando per Gregoria, Magarikari, Lagoli e Timbaki... dove ci troviamo in una vasta pianura che non ci aspettavamo. Passiamo quindi per Kamilaki, Kalamaki, Komos e quindi Matala... dove abbiamo un altra brutta impressione. Pullman, alberghi, bar, macchine... caos!!! Facciamo un giro, cerchiamo di renderci conto della situazione. In pratica Matala è una spiaggia con un'unica via alle sue spalle ricoperta di Alberghi, affittacamere, bar e ristoranti. Non esiste paese, non esistono altre strade e subito incollato alla spiaggia c'è un simpatico parcheggio a pagamento. Non apprezziamo affatto e quindi decidiamo di spostarci un po' per venire eventualmente a visitare Matala la sera o comunque in un altro momento. Torniamo a qualche chilometro prima, Kalamaki. Piacevole paese lungo mare, con una lunghissima spiaggia con gli ombrelloni e sdraio gentilmente offerti dai ristoranti e bar lungo la strada. Cerchiamo da dormire e troviamo subito a poco prezzo un simpatico edificio a terrazze vista mare (da tale Psiloritis): camere con balcone, frigo ed aria condizionata, il tutto per 30 euro a notte! Perfetto: ci fermiamo due notti; abbandoniamo i bagagli in stanza e ci fiondiamo subito in spiaggia... spiaggia dalla sabbia ardente visto che rischieremo più volte ustioni ai piedi! Il mare è sempre in movimento, giorno e notte, ma il bagno si può fare sempre, l'acqua è come sempre limpida e non troppo fredda. La sera abbiamo voglia di pesce fresco e, nonostante io stia poco bene (forse un colpo di sole!) decidiamo per il ristorante più simpatico sul lungo mare, dove ci servono un pesce fresco davvero squisito (40 euro in due) bagnato da birra locale e con la gentilezza del proprietario che verrà a pulircelo al tavolo quando noterà la nostra inesperienza! Il mattino seguente vogliamo cambiare spiaggia e quindi andiamo nella zona degli scavi di Komos (chiamato anche Komo e Kosmos) dove non troviamo altro che la continuazione della spiaggia di fronte alla nostra camera... semplicemente più isolati ancora. In questa zona, in maniera ottimamente segnalata, è possibile fare anche nudismo mentre in alcuni tratti bisogna stare attenti alla segnaletica in quanto la spiaggia è luogo di deposizione di uova delle tartarughe Caretta-Caretta e ci sono queste zone recintate per la protezione delle uova. Rientriamo in tarda mattinata in quanto il caldo è troppo intenso per rimanere al sole nelle ore più calde e chiediamo in paese dove poter trovare una buona anguria (le voglie son voglie...) e un simpatico anziamo mi consiglia un venditore di angurie in fondo al paese... davvero eccezionale!! Pranzeremo sul balcone della nostra stanza (all'ombra) a base di anguria al modico prezzo di un euro e mezzo! Il pomeriggio preferiamo non spostarci, abbiamo voglia di riposare e ci dedichiamo alla spiaggia con ombrellone sotto la nostra stanza e decidiamo di rimanerci fino al tramonto, come al solito mozzafiato! Prima di coricarci decidiamo la meta per il giorno seguente, le idee sono poche e ben confuse e, poco convinti, decidiamo di andare a Tsoutsouros anche se non troviamo granche' di indicazioni sulle nostre guide; la mattina chiediamo poi qualche informazione alla simpatica signora che ci aveva affittato la camera, sia lei che la sua amica ci annuiscono che è un bel posto e quindi partiamo sereni.
Fine della seconda parte!

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24/01/2022, ore 18:14
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