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Berlusconi visto da Economisti Esteri
Di Silgmaris Silgmaris (del 08/02/2008, in Crazy Italy, letto 9408 volte)
Visto che è pensiero di molti che nel mio piccolo essere comunista non ho il diritto di giudicare Silvio Berlusconi oggi mi limito a tradurre un articolo del Times che, concordando con The Economist, non ritiene Silvio Berlusconi degno di governare l'Italia. Quindi dell'articolo che segue è mia solo la traduzione letteraria. Il resto l'hanno fatto economisti e giornalisti esteri. L'unica cosa che trovo strana è come mai in Italia di tutto ciò si riportino solo stralci rigirati a dovere a seconda degli schieramenti e sugli organi di stampa "apolitici" ci si ritrovino solo brevi trafiletti.
Direttamente dal Times:

"Silvio Berlusconi non merita un'altra possibilità di governare l'Italia

L'ipotesi dovrebbe essere impensabile, ma sondaggi suggeriscono che gli italiani potrebbero scegliere Silvio Berlusconi per una terza legislatura come Primo Ministro alle loro elezioni del governo.

Lasciando da parte il conflitto di interessi con il suo impero finanziario, i suoi rapporti con le leggi relative alla corruzione e le leggi sulla giustizia penale che lo hanno aiutato ad aggirare i problemi relativi al falso in bilancio. Lasciamo da parte anche, per un momento, la sua riforma sulla legge elettorale che ha restituito l'Italia ai giorni dei governi lampo che non possono sostenere lo sforzo delle decisioni difficili per molto più di un anno.

Ma anche tenendo conto della sua esperienza imprenditoriale, questa non è abbastanza per ammetterne il ritorno. Se la gente desidera trovare una giustificazione per rieleggerlo, si indicano solo le riforme su pensione e sull'occupazione. Questo è tutto ciò che si può elogiare a Berlusconi perche' non ci sono altri casi dove si è comportato chiaramente per il beneficio dell'Italia piuttosto che per i suoi profitti personali. Ma è vero che ha gestito l'incremento dell'età pensionabile, portandola da 57 a 60 anni, che entrerà in vigore quest'anno, la riforma, nota come legge Maroni, è mirata a porre un freno ai costi che mangiano più del 15% del Prodotto Interno Lordo.

E' altrettanto vero che Romano Prodi, che ha rassegnato le dimissioni dopo aver perso la fiducia, ha ritardato questo effetto di altri tre anni. Questo sembra essere un passo indietro - salvo che la riforma "di Berlusconi" non era affatto solida. Nell'elaborazione della legge sulle pensioni venne determinato il via durante la legislatura seguente, consapevole che il nuovo governo avrebbe dovuto riaffermare il suo supporto che quasi certamente sarebbe mancato. Prodi "ha fatto ritardare" questa riforma con la stessa tattica di Berlusconi: posponendo la riforma di cui il consenso era solo un'illusione.

In secondo luogo, la riforma di Berlusconi, "la legge Biaggi", concessa ai datori di lavoro per offrire contratti più flessibili. E' stata chiamata così dopo la morte di Marco Biagi, ucciso nel 2002 dalle Brigate Rosse proprio per la sua proposta di questa riforma. A dimostrazione come gli interessi in Italia tra avversari siano ancora letali. Ha iniziato ad aumentare l'occupazione, studi alla mano, anche se sotto il Governo Prodi i sindacati hanno iniziato a richiedere diversi cambiamenti alla legge.

Berlusconi ha inoltre diminuito alcune tasse, cosa che ha peggiorato le finanze pubbliche facendo infrangere all'Italia la regola dell'Unione Europea secondo la quale il debito non dovrebbe eccedere il 3% del Prodotto Interno Lordo, cosa accaduta per tutti gli anni dal 2002 al 2006. Non è esatto dire che con Berlusconi è seguito uno sviluppo. In dicembre la previsione economica dell'OCSE ha abbassatto lo sviluppo dell'Italia al 1,3%, sotto l'EuroZona, che invece aveva avuto per un decennio.

L'eredità più offensiva di Berlusconi è stata la sua riforma del 2005 relativa alla Legge Elettorale del 1993. Ha sostituito l'elemento forte delle elezioni che producevano Parlamenti forti, legge che aveva liberato l'Italia da decadi di Governi continuamente "rovesciati", con la rappresentazione proporzionale e le soglie molto basse per competere; ciò per limitare la crescita dei partiti più piccoli. Il suo partito di Forza Italia ha sperato di minimizzare le sue perdite nel 2006 (anche se avrebbe fatto meglio con il vecchio sistema elettorale) aumentando però i problemi per qualsiasi nuovo governo. In questo c'è riuscito. La coalizione (a 9 partiti) di Prodi, che si è sbriciolata una volta con la votazione sulle truppe in Afghanistan, non ha mai avuto la possibilità di fare vere riforme. Ne', data la spaccatura tra destra e sinistra era possibile una coalizione diversa. L'Italia ha bisogno di molte cose, ma in primo luogo ha bisogno di un governo abbastanza forte da abrogare la legge elettorale attuale, difficile da farsi con una coalizione debole. E' pretenzioso per Berlusconi sostenere che solo lui può liberare l'Italia da un serio problema che è una sua creazione.
"

Chiedo venia se la traduzione non risulta perfetta, ma neanche il mio inglese è così perfetto. Spero che abbia reso l'idea di quanto all'estero, gli economisti pensano di noi e di Berlusconi.

L'articolo su TimesOnLine
Il trafiletto sull'ANSA

Un sunto invece di quanto riporta un Dossier di The Economist su Berlusconi è: "Berlusconi è in Europa il caso estremo di abuso da parte di un capitalista della democrazia in cui vive e opera.".

Basta e avanza per decidere di votare altrove.